Sensazione e percezione

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Per sensazione si intende comunemente ogni stato di coscienza generato da uno stimolo sull’individuo, si parla per esempio di sensazione tattile, ma più precisamente essa consiste in una serie di attivazioni neurali successive che non sempre raggiungono la coscienza. Ci sono infatti delle eccezioni nelle quali non si ha sensazione cosciente. Un esempio classico è l’adattamento a uno stimolo tattile continuo, come quello dei vestiti sulla pelle, che porta a una sospensione della sensazione cosciente; e vi sono esempi anche in campo patologico, come gli affascinanti studi di Weiskrantz sulla visione cieca, che consiste nel mantenimento della capacità di localizzare uno stimolo visivo situato nella parte del campo visivo colpita da scotoma (e quindi cieca a livello conscio). Per la moderna psicologia cognitiva, la sensazione è un processo passivo, e in questo caso lo stesso possiamo dire sul piano fisiologico, in quanto la sensazione consiste nella detezione dell’energia fisica degli stimoli da parte dei nostri organi di senso.

La percezione è invece l’atto del prendere coscienza di una realtà esterna, è un processo attivo e costruttivo, e passa attraverso il bagaglio di esperienze precedenti dell’individuo. Per questo una singola sensazione, ovvero una certa serie di attivazioni neurali, può dar luogo a più percezioni in conflitto fra loro. Come nel caso di immagini che generano due diverse percezioni, quali la celebre figura di Rubin, nella quale un vaso nero su sfondo bianco appare anche come il profilo di due volti bianchi su sfondo nero. La percezione, oltre ad essere filtrata attraverso il bagaglio di esperienze precedenti dell’individuo, che è espressione del passato, è condizionata da fattori legati al presente quali lo stato attentivo, motivazionale ed emotivo al momento della percezione.

La sensazione può essere quindi considerata come una registrazione passiva di stimoli, e la percezione come il processo attivo di interpretazione di tale registrazione. La percezione, a differenza della sensazione, è a tutti gli effetti un processo cognitivo, sia perché implica un’attività di elaborazione di informazioni, sia perché rappresenta esplorazione e scoperta dell’ambiente che ci circonda.

Dario Elia

 

Weiskrantz, L. (1986), Blindsight. A case study and implications, London: Oxford University Press

Edgar Rubin, Synsoplevede Figurer, 1915

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