L’istituto di analisi sensoriale Limba organizza corsi per assaggiatori di tè in tutta Europa, a partire da semplici laboratori introduttivi fino a corsi di formazione avanzati altamente strutturati. I corsi di Limba vanno oltre l’idea di semplici degustazioni, offrendo la possibilità di apprendere in maniera stimolante e divertente le tecniche operative e le strategie procedurali più efficaci nell’assaggio del tè.

I corsi di analisi sensoriale del tè consentono di:
• apprendere aspetti botanici e colturali del tè e metterli in relazione con le caratteristiche sensoriali
• conoscere le tipologie: tè bianco (cin. 白茶 bái chá), tè verde (cin. 绿茶 lǜ chá; giapp. ‪緑茶‬ ryokucha), tè giallo (cin. 黄茶 huáng chá), tè oolong (乌龙茶 wūlóng chá, o anche 青茶 qing chá, lett. “tè blu”; giapp. ウーロン茶  ūroncha), tè nero (cin. 紅茶 hong chá, lett. “tè rosso”; giapp. kōcha 紅茶); tè post-fermentato (cin. hei chá 黑茶, lett. “tè nero”; giapp. 後発酵茶 kōhakkōcha) dei quali i pu-erh rappresentano la varietà più nota
• avere un visione d’insieme del complesso universo dei tè cinesi in una chiave non semplicemente geografica ma anche tecnologica, stilistica e sensoriale, per poi estenderla a Giappone, Taiwan, Corea, India, Sri Lanka, Nepal ed altri paesi
• distinguere il processo di post-fermentazione (cin. 后发酵 hòu fājiào) da quello di ossidazione enzimatica (impropriamente chiamata “fermentazione”, cin. 发酵 fājiào)
• conoscere le peculiarità sensoriali delle principali tipologie di tè verde giapponese (お茶 o-cha o 日本茶 nihoncha), in particolare dei sencha (煎茶) e dei te “coperti”: gyokuro (玉露), hon gyokuro (本玉露), kabusecha (かぶせ茶 o 冠茶), tencha (碾茶) e matcha (抹茶)
• riconoscere il grado di steaming (o mushi) dei diversi sencha: leggero o asamushi (浅蒸し), medio o chumushi (中蒸し), prolungato o fukamushi (深蒸し)
• avere una visione più ampia delle interazioni e delle interdipendenze fra le forze che compongono l’equilibrio tattile-gustativo, il quadro visivo e quello aromatico
• padroneggiare una terminologia sensoriale univoca e realmente condivisa (e quindi anche riconoscere ed evitare le ambiguità lessicali semantiche)
• ottenere accurate mappe sensoriali dalle quali ricavare profili descrittivi quantitativi, profili edonici, indici di piacevolezza, generatori edonici e molte altre informazioni semplicemente impensabili o non attendibili nelle comuni degustazioni monocratiche
• approfondire la conoscenza dei difetti e imparare a valutarli in un’ottica sia qualitativa che quantitativa

La maggior parte delle attività internazionali di Limba nell’ambito del tè si realizzano quasi annualmente in Giappone con visite presso prestigiose piantagioni nelle prefetture di Kyoto (Uji), Shizuoka, Fukuoka e Kagoshima e in centri di cultura del tè quali Ocha-no-Sato World Tea Museum (お茶の郷) nell’area di produzione di Makinohara.
Nel 2011 si è aggiunto un ampio studio realizzato in Corea che ha incluso le piantagioni di Boseong, quelle di Hadong, la produzione particolarissima dei monaci del tempio Baekryunsa (벡련사) di Kangjin e l’eccellente Hadong Tea Culture Center (하동 차문화센터).
Nel 2013, in collaborazione con un progetto didattico organizzato da Slow Food, il dott. Dario Elia direttore dell’istituto Limba, ha condotto seminari sull’assaggio e la cultura del tè verde e del tè nero presso le Cantine Argiolas, Serdiana (CA).

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